Fabio Trovato

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Informazioni personali

Mi chiamo Fabio Trovato, ho 30 anni. Nel 2011 ho conseguito la laurea in Ingegneria Informatica presso l'Università degli Studi di Catania. Dal 2008 sono membro del Gruppo IRC della Comunità Italiana di Ubuntu, e nel tempo libero do supporto tecnico su Ubuntu nel canale #ubuntu-it sull'IRC network freenode, sul Forum e su Chiedi. Qui i miei interventi nel forum.


Ubuntu

Ubuntu è una distribuzione GNU/Linux derivata da Debian e supportata da Canonical. La versione attuale è la 17.04 "Zesty Zapus".
Sul sito della Comunità Italiana di Ubuntu sono disponibili la documentazione ufficiale e quella della Comunità.

Attualmente utilizzo Ubuntu 16.04.3 LTS Desktop AMD64 su un PC desktop Lenovo H50-50 con:

  1. CPU Intel Core i5-4460 CPU @ 3.20GHz × 4
  2. L1 cache 256 KB
  3. L2 cache 1 MB
  4. L3 cache 6 MB
  5. RAM 4 GB DIMM DDR3 Synchronous 1600 MHz
  6. HD SATA 1 TB 7200 RPM

Quanto segue è frutto sia di ricerca nel Web, sia di mia personale sperimentazione. Sono procedimenti testati solo sulla versione di Ubuntu e sul PC da me utilizzati e indicati sopra.

Installare un multifunzione Samsung SL-M2070

Per far funzionare questo dispositivo su Ubuntu (sia stampante che scanner), scaricare i driver Samsung da qui, quindi estrarre l'archivio nella home. Poi aprire un terminale e digitare i seguenti comandi:

cd uld
sudo ./install.sh

Seguire le semplici istruzioni per completare l'installazione. Per rimuovere il driver invece digitare il seguente comando (dopo essersi posizionati nella directory dove è stato estratto l'archivio):

sudo ./uninstall.sh

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Utilizzare un convertitore USB/seriale

Collegare il convertitore. Per verificare che sia stato correttamente riconosciuto, aprire un terminale e digitare:

dmesg | tail

Si dovrebbe ottenere un output simile al seguente:

[10356.315687] usb 1-1.2: new full-speed USB device number 3 using ehci-pci
[10356.413086] usb 1-1.2: New USB device found, idVendor=067b, idProduct=2303
[10356.413092] usb 1-1.2: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=0
[10356.413094] usb 1-1.2: Product: USB-Serial Controller
[10356.413096] usb 1-1.2: Manufacturer: Prolific Technology Inc.
[10357.601762] usbcore: registered new interface driver usbserial
[10357.601782] usbcore: registered new interface driver usbserial_generic
[10357.601798] usbserial: USB Serial support registered for generic
[10357.625733] usbcore: registered new interface driver pl2303
[10357.625748] usbserial: USB Serial support registered for pl2303
[10357.625768] pl2303 1-1.2:1.0: pl2303 converter detected
[10357.627366] usb 1-1.2: pl2303 converter now attached to ttyUSB0

Per poter usare il convertitore, bisogna aggiungere il proprio utente al gruppo dialout, con il seguente comando:

sudo adduser $USER dialout

Riavviare la sessione prima di testare il funzionamento del convertitore.

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Cambiare la risoluzione di Grub 2 e delle console virtuali (TTY)

Per conoscere le risoluzioni supportate, una volta dentro Grub 2 (se il menu non viene visualizzato, tenere premuto il tasto 'Maiusc' all'avvio del PC), premere il tasto 'C'. Quindi digitare:

vbeinfo

Individuare la risoluzione desiderata fra quelle elencate, quindi per riavviare il sistema digitare:

reboot

Se ad esempio la risoluzione desiderata è 1920x1080, aggiungere le seguenti righe alla fine del file /etc/default/grub:

GRUB_GFXMODE=1920x1080

Per aggiornare la configurazione di Grub 2, dare il seguente comando:

sudo update-grub

Riavviare il sistema per testare le nuove impostazioni.

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Regolare i parametri della webcam

Se la webcam viene riconosciuta correttamente dal sistema, ma qualche parametro non è regolato in maniera corretta (ad esempio immagine troppo scura oppure bisogna specchiare l'immagine verticalmente e/o orizzontalmente) una soluzione è utilizzare Video4Linux Control Panel:

sudo apt update && sudo apt dist-upgrade
sudo apt install v4l2ucp

Questa applicazione consente di effettuare varie regolazioni dei parametri della webcam.

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Abilitare il MIDI

Per rendere possibile la riproduzione di file MIDI con Totem, installare il pacchetto fluid-soundfont-gm:

sudo apt install fluid-soundfont-gm

Per testare la riproduzione dei file MIDI, è possibile scaricare questo file

Se comunque dopo aver fatto ciò non si riesce a riprodurre alcuni file MIDI, è possibile provare anche con VLC come indicato qui, con l'accortezza di utilizzare:

/usr/share/sounds/sf2/FluidR3_GM.sf2

Al posto di:

/usr/share/sounds/sf2/Unison.sf2

Adesso bisogna installare timidity. Per farlo, digitare:

sudo apt install timidity

Per indicare a timidity di utilizzare fluid-soundfont-gm anziché freepats, modificare il file /etc/timidity/timidity.cfg commentando la riga:

source /etc/timidity/freepats.cfg

e decommentando invece:

#source /etc/timidity/fluidr3_gm.cfg

Per testare timidity, digitare il seguente comando, supponendo di aver scaricato il precedente file MIDI di prova nella propria home:

timidity test.mid

Riavviare il pc e controllare che il demone timidity parta automaticamente

ps ax | grep timidity

Dovrà essere presente una riga come la seguente:

6667 ? S 0:00 /usr/bin/timidity -Os -iAD

Se timidity non è in esecuzione, dare il seguente comando:

timidity -Os -iAD

Per evitare di doverlo lanciare ogni nuova sessione, aggiungere il precedente comando nelle "Applicazioni d'avvio" (gnome-session-properties).

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Installare e configurare nted

Una volta configurato il MIDI, installare nted:

sudo apt install nted

Avviare il programma, andare in "Modifica", "Preferences ...", "Configure MIDI out ..." e selezionare 128:0 TiMidity infine cliccare su OK. Per testare il funzionamento dell'applicazione, provare ad ad esempio ad importare questo file MIDI scaricato e poi riprodurlo.

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Rimuovere completamente un pacchetto

Per rimuovere completamente un pacchetto, aprire un terminale e digitare il seguente comando:

sudo apt-get --purge autoremove pacchetto

Sostituire a pacchetto il nome del pacchetto da eliminare. Il precedente comando, oltre che rimuovere il pacchetto, cancella tutti i file di configurazione relativi allo stesso e anche le relative dipendenze che non sono più necessarie. Se il pacchetto rimosso è un'applicazione, verificare la presenza nella home della relativa cartella nascosta (di solito ~/.nome_applicazione, oppure ~/.config/nome_applicazione) e cancellare anche quella. Compiendo quest'ultima operazione si perderanno le impostazioni personalizzate dell'applicazione.

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Risolvere varie problematiche di APT

Per rendere più veloce il download dei pacchetti dai repository far scegliere al sistema il server migliore. Aprire un terminale e digitare:

software-properties-gtk

Quindi cliccare sul menù a tendina e scegliere "Altro...", poi cliccare su "Seleziona server migliore", attendere, poi cliccare su "Scegli server", quindi inserire la propria password e cliccare su "Autentica", poi su "Chiudi", poi nuovamente su "Chiudi". Poi dare il seguente comando nel terminale:

sudo apt update

Con la seguente procedeura a volte si risolvono vari problemi riguardanti l'uso di APT:

sudo rm -v /var/lib/apt/lists/*
sudo rm -v /var/lib/apt/lists/partial/*
sudo rm -v /var/lib/update-notifier/package-data-downloads/partial/*
sudo apt-get clean
sudo apt-get -f install
sudo dpkg --configure -a
sudo apt dist-upgrade
sudo apt-get --purge autoremove

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Dispositivo di memoria di massa esterno in sola lettura

In questo caso quasi sicuramente è un problema di proprietario e gruppo di appartenenza dei file sul dispositivo. Se non si conosce il punto di mount, aprire il dispositivo in Nautilus e premere 'Ctrl' + 'L'. Adesso verificare il proprietario e il gruppo del punto di mount. Aprire un terminale e digitare:

ls -al /punto_di_mount

Sostituire /punto_di_mount con il percorso del punto di mount. Nell'output ottenuto, se nella riga relativa a '.' (la seconda) compare root root, allora dare il seguente comando:

sudo chown -R $USER:$USER /punto_di_mount

Se si tratta di un file system EXT3/4, inoltre digitare:

sudo chown -R root:root /punto_di_mount/.lost+found

Il problema dovrebbe essere risolto. Per verificare provare a scrivere (ad esempio creare una cartella) sul dispositivo.

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Conoscere il proprio indirizzo IP pubblico da terminale

Per fare ciò digitare in un terminale:

wget -q -O - checkip.dyndns.org|sed -e 's/.*Current IP Address: //' -e 's/<.*$//'

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Disabilitare la sessione guest

Per disabilitare la possibilità di accesso tramite sessione guest aggiungere alla fine del file /usr/share/lightdm/lightdm.conf.d/50-ubuntu.conf la seguente riga:

allow-guest=false

Infine riavviare il sistema.

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Monitorare gli accessi al sistema

Per monitorare gli accessi (login) al sistema, si può usare il comando last. Aprire un terminale e digitare:

last
last -f /var/log/wtmp.1

Il precedente comando produce in output l'elenco di tutti gli accessi avvenuti da quando il file /var/log/wtmp.1 è stato creato.

Per visualizzare i tentativi di accesso falliti, si usa in modo analogo lastb, ma è necessario sudo:

sudo lastb
sudo lastb -f /var/log/btmp.1

Il precedente comando produce in output l'elenco di tutti gli accessi avvenuti da quando il file /var/log/btmp.1 è stato creato.

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Blocco di un'applicazione o del sistema

Ubuntu ed in generale tutte le distribuzioni GNU/Linux ed ancora più in generale tutti i sistemi basati su UNIX sono sistemi generalmente molto stabili, e raramente le applicazioni si bloccano o avviene un blocco del sistema. Nel caso in cui una applicazione si blocchi, provare a chiuderla cliccando sulla crocetta rossa. Se così non si chiude, premere 'Alt'+'F2', digitare xkill e fare clic su "Esegui"; quindi fare clic sulla finestra del programma bloccato. Se così non si ottiene nulla, aprire un terminale e digitare:

ps ax

Individuare il processo bloccato e il relativo PID (i PID sono riportati nella prima colonna). A questo punto digitare, avendo cura di sostituire a PID il PID del processo bloccato:

kill -9 PID

Se è l'interfaccia grafica che non risponde, e non una singola applicazione, premere 'Ctrl'+'Alt'+'F1' per andare nella console TTY, eseguire il login e digitare:

top

Se è presente un processo con un utilizzo della CPU pari o prossimo al 100%, per chiuderlo digitare 'K' e inserire il relativo PID, quindi premere 'Q' per uscire. Premere 'Ctrl'+'Alt'+'F7' per tornare all'interfaccia grafica. Se il problema non è stato risolto oppure non sono presenti processi con utilizzo della CPU al 100%, bisogna riavviare il server X, quindi premere 'Ctrl'+'Alt'+'F1' e digitare:

sudo service lightdm restart

Se anche dopo il comando precedente l'interfaccia grafica ancora non risponde, bisogna riavviare il PC dalla console TTY. Digitare:

sudo reboot

Se invece premendo 'Ctrl'+'Alt'+'F1' non si riesce ad accedere alla console TTY, potrebbe comunque essere possibile accedere al sistema tramite login SSH da un altro PC (sempre che sul PC bloccato sia installato un server SSH). Se in questo modo si riesce ad accedere, è possibile tentare le precedenti operazioni. Se non si riesce ad accedere nemmeno così allora il sistema è totalmente bloccato e l'unica soluzione è il reset HW.

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Conoscere la versione di GNOME

Per sapere quale versione di GNOME è installata sul sistema, digitare:

cat /usr/share/gnome/gnome-version.xml

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Login grafico fallito

Se qualche istante dopo aver messo nome utente e password ci si ritrova nuovamente nella schermata di login, aprire una console TTY (con 'Ctrl'+'Alt'+'F1'), effettutare il login e digitare:

sudo rm ~/.xauthority

Quindi tornare in modalità grafica con 'Ctrl'+'Alt'+'F7' e tentare nuovamente il login.

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Utilizzare un ricevitore DVB-T USB con VLC

Ipotizzando che il ricevitore DVB-T sia correttamente riconosciuto, per installare l'occorrente aprire un terminale e digitare:

sudo apt install vlc
sudo apt install w-scan

Per effettuare la scansione dei canali e creare il file con i canali da aprire con VLC, digitare:

w_scan -X -P -t 2 -E 0 -c IT > dvb-channels.conf

Quindi aprire il file appena creato con VLC e cliccare sul pulsante commuta la scaletta per vedere la lista dei canali.

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Conoscere data/ora di creazione, accesso e ultima modifica di un file

Per conoscere data/ora di creazione, accesso, cambio permessi/proprietario/gruppo e ultima modifica di un file aprire un terminale e digitare (avendo cura di sostituire il giusto percorso e la giusta partizione):

sudo debugfs -R 'stat ~/percorso' /dev/partizione

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